|
L’indirizzo conomico-igea negli ultimi anni si e’
rinnovato: sono cambiati gli obiettivi e i contenuti di
diverse discipline, sono
scomparse alcune materie ed altre sono entrate a farne
parte, sono stati ideati ed introdotti nuovi progetti ed
innovativi moduli interdisciplinari.
L’indirizzo è’ passato da un semplice corso di
ragioneria a un vero corso
di economia.
SI STUDIA LA CULTURA
ECONOMICA
Oltre al bilancio e alla contabilità,
si studia, con un taglio moderno,
la gestione del denaro, la strategia aziendale, la
pubblicita’, la finanza, il diritto, ecc, con
l’obiettivo di sviluppare nello studente la cultura
economica, che assume pari dignita’ della cultura
classica (insegnata nei licei classici) e scientifica
(insegnata nei licei scientifici).
Cultura economica e
cultura di base sono
fondamentali per apprendere e “capire” ogni contesto, per avere del tutto una
visione globale e d’insieme e per padroneggiarne i
meccanismi della societa’ contemporanea; anche perche’ l’economia
sta assumendo un ruolo sempre piu’ importante nella vita
di tutti i giorni, ed e’ ormai evidente che molti fenomeni
oggi emergenti sono riconducibili a variabili economiche.
In questo modo NON vogliamo dare, ai nostri studenti, una
forma mentale rigida, ma flessibile, aperta
all’innovazione e al futuro.
SI STUDIA CON LA
DIDATTICA ATTIVA
Alcuni argomenti vengono affrontati con il metodo della didattica
attiva; alla lezione
frontale si affianca l’utilizzo del computer, il lavoro in
team, lo studio di casi aziendali reali, le discussioni
guidate, e in alcune classi anche la simulazione dei ruoli
aziendali mediante la
gestione di un’impresa simulata ( progetto IFS).
IL FUTURO DOPO
L’INDIRIZZO ECONOMICO
L’indirizzo risponde al desiderio, avvertito dai giovani e
dalle famiglie, di non precludersi alcuna alternativa;
permette infatti allo studente di
poter scegliere in un secondo momento, in modo consapevole,
come costruire il proprio futuro: se
intraprendere la carriera in azienda o continuare il
percorso formativo in Università’.
- Nel settore lavorativo ogni campo può aver bisogno di un
diplomato nel nostro indirizzo. Infatti, la conoscenza dei
principi di gestione aziendale, l’uso del computer e la
conoscenza delle lingue straniere, permettono
l’inserimento non solo in ogni tipo di impresa di
produzione o commerciale (di piccole, medie o grandi
dimensioni), ma anche in aziende operanti nello spettacolo,
nella gestione di eventi culturali, nella moda, nel
no-profit, nel turismo, nel credito, nello sport, nel
marketing, e
nei più svariati e forse inimmaginabili (fino a qualche
anno) fa settori. Questo ventaglio di alternative fa si
che i nostri diplomati trovino un’occupazione nel giro di
tre-quattro mesi.
- Il diploma apre le porte a tutte le Universita’, anche se e’ l’ideale per affrontare facolta’ di carattere economico e giuridico (come ad esempio:
economia, economia aziendale, giurisprudenza, scienze
politiche, comunicazione aziendale, ecc).
DUE CERTIFICAZIONI IN AGGIUNTA AL DIPLOMA
Al termine del percorso di studio
l’indirizzo economico-igea rilascia, oltre al diploma
tradizionale, altre certificazioni:
- certificazione di frequenza del corso interdisciplinare “LA
CULTURA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE””
- certificazione di frequenza del progetto “IMPRESA FORMATIVA SIMULATA” (per le classi che aderiscono al
progetto IFS)
|